GUERRA E PACE

Immaginate un mondo che abbia conosciuto sempre e solo la pace. E un mondo che invece abbia conosciuto sempre e solo la guerra. In entrambi questi casi parlare alle popolazioni di guerra o di pace non avrebbe senso. Per tutti la propria condizione sarebbe quella normale, naturale, che è sempre stata, è e, presumibilmente, sempre sarà. Una realtà, quindi, che non può essere definita con un termine che assume un senso solo in relazione al suo opposto. Soprattutto quando questo opposto esprime un significato sconosciuto.
Veniamo a noi.
Siamo nati e conviviamo da sempre con il conflitto stradale. Tutte le morti violente ci sconvolgono e ci indignano: omicidio a scopo di rapina o per raptus, caduta da un balcone o da un dirupo, morti sul lavoro, per attacco terroristico, ecc.      Quelle causate dalla violenza stradale no.
Sono ordinarie, quotidiane, scontate, ineluttabilmente legate e connesse ad un fenomeno altrettanto ordinario e ineluttabile come la mobilità stradale.
Non solo non siamo capaci di immaginare la pace sulle strade ma, conseguentemente, non siamo neanche in grado di porci come obbiettivo il rifiuto del conflitto. Rinunciamo infatti a riconoscere, contestare e contrastare i presupposti elementari su cui esso si fonda, dando assurdamente anche questi per irrinunciabili, necessari. Al contrario ci ostiniamo a illuderci di poter convivere con la guerra sulle strade, cerchiamo di contenerla, di ridurne gli effetti, che però risultano essere sempre tragicamente nefasti.
È qui che serve la svolta culturale, la scelta tanto netta quanto obbligata che può portare ai risultati desiderati.
Se è vero che l’unica guerra che si vince è quella che non si fa dobbiamo operare in modo che i veicoli tornino ad essere finalmente pacifici mezzi di trasporto disinnescando la carica esplosiva, leggi velocità, che li rende pericolose armi letali.
Gli interventi di sicurezza stradale che non hanno come obbiettivo la disattivazione del devastante potenziale d’urto che raggiungono gli autoveicoli e che troppo spesso scaricano sugli esseri viventi non sono solo inutili.
Le politiche che non perseguono direttamente o indirettamente lo smantellamento delle effettive cause del conflitto possono veicolare messaggi ambigui tra gli utenti della strada e persino tra le istituzioni complicando la già delicata e difficile opera di sicurezza stradale.

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Associazioni che si riconoscono nella rete #Vivinstrada (http://www.vivinstrada.it) – aggiornato al 21 giugno 2015

Associazioni che si riconoscono nella rete #Vivinstrada (http://www.vivinstrada.it) – aggiornato al 18 luglio 2017:

– Associazione Roberto Cocco per la sicurezza stradale, http://www.robertococco.it

– Fondazione Maurizio Cianfanelli onlus, http://www.fondazionemauriziocianfanelli.org

– Marco Pietrobono onlus, http://marcopietrobono.com

– Fondazione Luigi Guccione Onlus, http://www.flg.it

– Konsumer,  http://www.konsumer.it/

– Acu,  http://www.associazioneacu.org/

– Lega Consumatori Lazio, http://www.legaconsumatorilazio.it

– Associazione romana vigili urbani in congedo (ARVUC), http://www.arvucroma.it/

– Animal Equality, http://www.animalequality.it

– Associazione Euromobility, http://test.euromobility.org

– Fiab Ruotalibera Roma, http://www.ruotalibera.org/simplog/home.php?blogid=1&hideblogtitle=1&limitmessage=10

– FederTrek, http://www.federtrek.org

– Associazione Gazebike, http://www.gazebike.it/?lang=it

– Associazione Diritti Pedoni, http://www.assopedoni.it/home/index.php

– Associazione Moby Bike onlus, http://www.mobybike.it

– Ciclo Lab ASD, https://ciclolab.wordpress.com/tag/asd/

– Associazione Guida Sicura Italia, http://guidasicuraitalia.it

–  Rete Mobilità Nuova,     http://www.mobilitanuova.it/manifesto-per-la-mobilita-nuova/

–  Mobilità Sostenibile Catania,   https://www.facebook.com/mobilitasostenibilecatania/

– CityRailways,  https://cityrailways.com/

– Associazione Sportiva Guida Sicura,  http://www.asgsitalia.it/

– Velolove, http://velolove.it/home/

– Movimento Strada alla Vita,  https://stradaallavita.wordpress.com/

– Associazione Le Tribune,  http://www.letribune.it/

– Associazione Salvaiciclisti Roma,  http://www.salvaiciclistiroma.it/

– Romanderground,  http://romanderground.blogspot.it/

– Associazione familiari e vittime della strada,   http://www.associazionevittimedellastrada.org/

– Zio Bici,  http://www.ziobici.it/#!/home

– APS Vivinstrada, vivinstrada.it

Perché, sulla problematica del Muro Torto, Roma Capitale non ha interpellato anche la Consulta sulla sicurezza stradale? / 21.06.2015

Perché, sulla problematica del Muro Torto, Roma Capitale non ha interpellato anche la Consulta sulla sicurezza stradale? / 21.06.2015

Le numerose associazioni che si riconoscono nella rete #Vivinstrada (https://goo.gl/GfVepo) hanno appreso,
con profondo stupore,
che l’Amministrazione di Roma Capitale,
per la messa in sicurezza del Muro Torto (http://goo.gl/wr1gSQ),
ha interpellato diversi soggetti,
IGNORANDO DEL TUTTO la Consulta Cittadina sulla Sicurezza Stradale,
l’organismo formalmente costituito e riconosciuto dall’Amministrazione stessa come titolare e competente per le attività di concertazione ed indirizzo sulle materie di sicurezza stradale della Capitale.

Rete #Vivinstrada denuncia, inoltre, che,
nella fattispecie, i lavori eseguiti non rispondono ai requisiti sufficienti di controllo e moderazione del traffico e che, quindi, gli interventi realizzati non eliminano o riducono la possibilità di porre in essere atteggiamenti di guida altamente pericolosi per sé e per gli altri utenti della strada.

Alfredo Giordani
Lorenzo Maria Sturlese
Rete #Vivinstrada

Guido Improta si vanta dell’istituzione della Consulta romana sulla sicurezza stradale!

Guido Improta si vanta dell’istituzione della Consulta romana sulla sicurezza stradale! / https://youtu.be/eXZRm-OlvaI

Guido IMPROTA, assessore alla Mobilità di Roma Capitale, intervenendo al convegno “La buona strada” (Palazzo Valentini, Roma, 22 giugno 2015):

“Rispetto a questo scenario, quest’Amministrazione ha adottato, dopo sedici anni, un nuovo piano generale del traffico, dove, evidentemente, è stata riservata grandissima attenzione al tema della sicurezza stradale, con l’obiettivo di rispettare l’impegno con l’Unione europea di dimezzare nel 2020 i morti sulle strade rispetto al 2012.

IN QUESTO STESSO QUADRO SI INSERISCE L’ISTITUZIONE DELLA CONSULTA CITTADINA SULLA SICUREZZA STRADALE…”

Coordinanento Roma Ciclabile / Comunicato stampa del 26 Giugno 2016

Coordinanento Roma Ciclabile / Comunicato stampa del 26 Giugno 2016

Ass. Blue & Green (fed. F.I.E.),
Ass. Consorzio Monte Bocca Leone,
A.D.P. Ass. Diritti Pedoni,
Biciebike,
CENSIS Centro Studi Investimenti Sociali,
ASD Circolando Idee in Movimento,
CAI Club Alpino Italiano Roma,
Comitato ciclabile nomentana subito!,
Conf. Naz. artigianato e piccola media impresa CNA Roma,
Coop. Articolo Uno,
Cycom FAO Staff,
CSI Centro Sportivo Italiano,
Dip. Ingegneria civile, edile, ambientale (DICEA) Univ. Di Roma “Sapienza”,
eAdessoPedala,
FCI Federazione Ciclistica Italiana Lazio,
FIAB Roma Naturamici,
FIAB Roma OstiainbiciXIII,
FIAB Roma Ruotalibera,
Movimento Pedalando Uniti x Roma Ciclabile,
ASD Gruppo Sport e Natura,
Insieme per l`Aniene,
Istituto Nazionale di Urbanistica INU Lazio,
Italia Nostra Lazio,
ISFORT Istituto Sup. di Formazione e Ricerca per i Trasporti,
Gruppo MTB Pedalando ASD,
APSSD Ricrea,
UISP Comitato di Roma,
UPTER Univ. Popolare dello Sport,
VediRomainbici,
WWF Lazio

Il Coordinamento Roma ciclabile aveva scommesso sul sindaco Marino per rendere Roma ciclabile. Purtroppo i fatti ci stanno smentendo. E non per carenza di risorse. Ma per incapacità o non volontà di chi avrebbe il compito di realizzare le cose previste nel programma stesso del sindaco. E il sindaco Marino purtroppo non vede o non intende intervenire. Due cose aveva promesso qualche mese fa, per tentare di superare i primi due anni di inattività: un vero ufficio biciclette e una cabina di regia, perché molte delle cose che servono sono di competenza di diversi dipartimenti, Proposte organizzative, adottate da tutte le città evolute, che non richiedono risorse finanziarie. Nessuna delle due cose è stata fatta.
Abbiamo messo a disposizione dell’amministrazione la nostra esperienza di associazioni, senza contropartite. Ma la nostra partecipazione in realtà si è tradotta finora in molta comunicazione istituzionale, scarso ascolto e pochissime occasioni di confronto. Le decisioni vengono prese altrove.
Il risultato è che Roma finora è ferma.
Non abbiamo più fiducia in questa amministrazione, per quanto riguarda il suo impegno a favore della ciclabilità urbana. Non ha dato prova di credibilità e per questo motivo, a meno che non cambi radicalmente e rapidamente, ci dichiariamo fuori da qualsiasi rapporto nei suoi confronti.
In appendice, ricordiamo i fatti. Delle bikelanes programmate, che si disegnano con la vernice sull’asfalto, con opere minime quindi, finora ci sono soltanto 700 metri su via Portuense, eredità di programmi della passata giunta. Marino ne aveva promesso molti km, nei primi 100 giorni da Sindaco. Le rastrelliere per le bici nelle scuole non ci sono ancora. Quelle che vediamo in giro sono quasi sempre per iniziativa di volontari o di operatori privati intelligenti. I nuovi programmi, ad esempio per il giubileo, lasciano immaginare opere che non servono ai romani ma ai turisti, ottimo obiettivo se i romani, che vanno in bicicletta nonostante tutto, fossero già protetti.
Si potrebbero fare ancora molti esempi concreti. Per il tunnel di s. bibiana è stato elaborato un progetto che, per dare spazio alle bici, toglie spazio ai pedoni più che alle auto. E comunque non è ancora realizzato. Il bikesharing è ancora fermo. La ciclabile Nomentana, progetto ormai di molti anni fa, è finanziata solo a metà e intanto è decaduto il finanziamento previsto dalla regione Lazio per il prolungamento della ciclabile del Tevere verso Fiumicino. Nella manutenzione straordinaria delle strade, dove è obbligo di prevedere almeno una corsia ciclabile, si continua a fare finta di niente. I lavori per la Tiburtina sono quasi finiti e niente per le bici. Quelli di viale XXI aprile sono finiti e niente per le bici. La lista si potrebbe di molto allungare.
Anche la consulta dei cittadini sulla sicurezza stradale è ferma da cinque mesi.
L’intero Piano Quadro della Ciclabilità, approvato nel 2012 dall’Assemblea Capitolina, pure ripreso e solennemente confermato dal Piano Generale del Traffico di recente approvazione, giace dimenticato (non da noi!) nei cassetti…

Protocollo d’intesa tra Roma Capitale, l’Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali, da una parte, e le Associazioni dei consumatori, dall’altra / sottoscritto in data 13 aprile 2015, acquisito in pari data al protocollo del Gabinetto del Sindaco al n. RA/26017

https://stradesicure.wordpress.com/2015/06/30/protocollo-dintesa-tra-roma-capitale-lagenzia-per-il-controllo-e-la-qualita-dei-servizi-pubblici-locali-da-una-parte-e-le-associazioni-dei-consumatori-dallaltra-sottoscritto-in-data-13-apr/

Convocazione autonoma della Consulta cittadina per la sicurezza stradale di Roma Capitale / Comunicato della rete di associazioni #Vivinstrada / 28 luglio 2015

Consulta cittadina per la sicurezza stradale di Roma Capitale / Comunicato della rete di associazioni #Vivinstrada / 28 luglio 2015

“Da ben 180 giorni, nonostante ripetute e pressanti sollecitazioni, non riusciamo ad ottenere la convocazione della Consulta cittadina della sicurezza stradale di Roma Capitale.
Intanto, dal 1° gennaio al 30 giugno 2015, sulle strade della Capitale, abbiamo contato circa 15.000 incidenti e ben 68 – SESSANTOTTO – vittime del conflitto stradale”.
Lo dichiara in una nota la Rete #VIVINSTRADA, autoconvocando la Consulta in Campidoglio ed assicurando la presenza di molti membri aggiunti, già formalmente iscritti al ruolo, in rappresentanza delle associazioni accreditate.
La riunione si è tenuta in una giornata, quella di martedì 28 luglio 2015, di grande fibrillazione politica, che ha visto il rimpasto della giunta ed una variazione nella maggioranza che sostiene il sindaco Marino.
Ciononostante, una delegazione di #Vivinstrada è stata ricevuta nel primo pomeriggio da Roberto Toppoli, responsabile dell’Ufficio del Sindaco per i Rapporti con i Cittadini, che ha poi concesso i locali dell’ufficio per lo svolgimento della riunione.
“Ci aspettiamo che l’Amministrazione di Roma riprenda rapidamente i rapporti di collaborazione con le associazioni accreditate, altrimenti saremo costretti a disertare anche le modeste proposte di interlocuzione che ci vengono offerte, come quelle relative allo European Mobility Week 2015 (http://goo.gl/OIGW3H), di cui ancora attendiamo gli sviluppi per quanto concordato nell’edizione dell’anno precedente”, hanno dichiarato i coordinatori della Rete #VIVINSTRADA Alfredo Giordani e Lorenzo M. Sturlese.
Roberto Toppoli, che si è già consultato sul tema col coordinatore dell’URC, Roberto Tricarico, ha risposto che si attendeva la nomina del nuovo assessore alla Mobilità Stefano Esposito, per riavviare il percorso e che comunque sarà cura del suo ufficio seguire la pratica in corso.

Roma, 28 marzo 2015

Rete #Vivinstrada
AIFVS onlus, associazione Roberto Cocco, Fond. Maurizio Cianfanelli Onlus, Marco Pietrobono Onlus, Konsumer-Acu, Lega Consumatori Lazio, ARVUC, Animal Equality, Ass. Euromobility, Fiab Ruotalibera Roma, FederTrek, A.M.C.V.S, Ass. Gazebike, Ass. Diritti Pedoni, AssoUtenti Roma, Ass. Moby Bike, Ciclo Lab  ASD, R.I.V.I.S, C. C. Villaggio Cronisti, Guida Sicura Italia, FCI, Ass. Sport. Guida Sicura, Movimento #Salvaiciclisti

FOTO: https://goo.gl/elE63S