CULTURA DELLA STRADA, un progetto per tornare a condividere gli spazi pubblici urbani.

Strade, piazze, vicoli, viali e controviali rappresentano l’80% degli spazi pubblici cittadini.
Una volta, decenni fa, ormai, queste aree costituivano i luoghi preferiti di aggregazione e socializzazione, sia per i bambini che per ragazzi e adulti.  Concetti molto discutibili di evoluzione urbanistica, industriale, economica e culturale hanno fatto sì che la strada diventasse, progressivamente e inesorabilmente, luogo di esclusione, emarginazione, aggressività e, troppo spesso, morte o lesioni violente. L’espansione incontrollata della “civiltà motorizzata” ha monopolizzato prepotentemente ogni spazio urbano disponibile, una invasione inesorabile che ha relegato ai margini le modalità di spostamento più virtuose e sostenibili rendendole pericolosamente vulnerabili.

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Pedoni e ciclisti si trovano ogni giorno costretti a una vera lotta per la sopravvivenza e per l’affermazione del diritto di spostamento anche per gli utenti più indifesi della strada.

Il trasporto pubblico soffre dell’intasamento urbano da traffico e arranca nell’affermarsi come proposta alternativa al mezzo privato.

Rete #Vivinstrada propone un percorso di comunicazione, informazione e coinvolgimento sul tema della Cultura della Strada che consenta di intervenire con decisione su due modelli sociali e comportamentali che si sono andati via via consolidando dando la loro impronta devastante al tessuto urbano: il modello di mobilità e il modello di guida.

Il primo impone di riconsiderare le attuali priorità di impiego tra le varie modalità di spostamento, posponendo il mezzo privato alla mobilità naturale, bici e piedi, e quella collettiva, il trasporto pubblico.

Il secondo richiede una profonda analisi dei fattori cognitivo comportamentali che portano l’utente della strada a produrre atteggiamenti così difformi dalle correnti norme di guida.

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Per questo percorso ci avvarremo di competenze che provengono da varie discipline: psicologia, antropologia, ambiente, salute, ingegneria, diritto, economia, urbanistica, istruzione, etica, sociologia, statistica, trasporti, comunicazione, tecnologia per citarne alcune.

I contenuti saranno veicolati sia verso gli utenti della strada sia verso i cosiddetti “addetti ai lavori” in tema di mobilità e sicurezza stradale: tutto il mondo dell’istruzione, bambini e ragazzi, insegnanti, educatori e professori, fino alla sfera accademica. Mobility manager e istruttori di scuole guida, operatori della sicurezza stradale, politici, amministratori, psicologi viari, tecnici e professionisti della mobilità. Comunicatori e attori dell’informazione.

Verranno anche approfonditi argomenti e principi che forse, a torto, non rientrano nella consueta impostazione dei tradizionali appuntamenti su mobilità e contrasto al conflitto stradale:

Studio e analisi del fenomeno violenza stradale;
soluzioni prioritarie e soluzioni complementari;
epistemologia della sicurezza stradale;

necessità e creazione di una disciplina dedicata alla Cultura della Strada;

funzione di ricerca, analisi e aree di intervento degli psicologi viari;

studio degli input motivazionali degli utenti della strada e produzione degli atteggiamenti sociali che ne derivano.

produzione dei codici comportamentali stradali: modello comportamentale generale di guida;

il mito della velocità;
effetto psicotropo della guida e dipendenza da essa;
effetto emulazione di spettacoli motoristici, spot pubblicitari auto e moto, film d’azione;
posizionamento del Locus of control riguardo le cause degli eventi stradali;
compensazione psicologica del rischio;
paradosso del giovane guidatore;

le varie opzioni e tecniche sulla  comunicazione per la prevenzione della strage stradale;

Codice della Strada, legislazione attuale e futura;

La tecnologia della guida autonoma e implicazioni sulla sicurezza stradale.

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Prenderanno parte alla presentazione del progetto il 20 settembre 2016, alle ore 17,30, presso la Sala Rossa del Municipio di Roma VII:

Marco Pierfranceschi, assessore Municipio Roma VII alle Politiche della Mobilità, Trasporti, Ambiente, Decoro Urbano e AMA;
Alfredo Giordani, rete #Vivinstrada;
Giuseppe Guccione, Presidente Fondazione Luigi Guccione Onlus;
Pierluigi Cordellieri, Ordine degli Psicologi del Lazio;
Vito De Russis, Associazione Diritti dei Pedoni;
Alberto Fiorillo, Rete Mobilità Nuova;
Eleonora Pieralice, Istituto Superiore di Formazione e Ricerca per i Trasporti;
Lorenzo Botta, Comandante Gruppo Appio Polizia Roma Capitale;
Roberto Maldacea, Euromobility, associazione mobility manager;
Riccardo Alemanno, Direttore Automobil Club di Roma;
Giuliano Latuga,  Direttore Responsabile di IM Isomotori;
Marina Kodros, Animal Equality;
Gianmichele Bonarota, Psicologo viario presso la Polizia Locale di Roma Capitale;
Romolo Bonarota, dirigente Polizia Roma Capitale.

Video dell’evento:

1/2   https://youtu.be/qnUk6buo-Uo

https://www.facebook.com/events/1414137041935959/

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Un pensiero su “CULTURA DELLA STRADA, un progetto per tornare a condividere gli spazi pubblici urbani.

  1. Vincenzo

    Nel prossimo futuro, molto probabilmente, si giudicherà la vivibilità di una città in base alla quantità di spazi pubblici dedicati alle persone e al modo in cui le persone utilizzeranno le diverse modalità di trasporto.

    Liked by 1 persona

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