PREVENZIONE STRADALE: UN DECALOGO – PRONTUARIO DI SOLUZIONI VERAMENTE EFFICACI. E FALSI MITI.

Come più volte riportato negli articoli di questo blog, la sicurezza stradale annaspa da decenni in un mare di approssimazione, improvvisazione e incompetenza dimostrati platealmente soprattutto dalla incapacità di saper individuare e perseguire le soluzioni idonee (PRIMARIE) a dare svolte significative al fenomeno, preferendo invece intraprendere azioni (COMPLEMENTARI) ispirate a luoghi comuni e stereotipi diffusi da chi la materia non l’ha mai saputa comprendere o addirittura da chi aveva interesse nel fallimento dell’attività preventiva.

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A beneficio di chi abbia veramente intenzione di porre un argine alla strage stradale proponiamo un quadro di interventi prioritari la cui caratteristica è sia quella di funzionare al meglio se attuati a sistema sia quella di portare immediati e significativi benefici anche se attuati singolarmente.

Ogni soluzione riporta anche da quale delle tre colonne concettuali della scienza multidisciplinare della prevenzione stradale di rete #Vivinstrada attinge:

C) per Cultura della Strada;
M) per Moderazione del Traffico;                                                                                    R) per Riduzione del Traffico.

 

1) GOVERNANCE DELLA PREVENZIONE STRADALE – C), M), R).

ISTITUZIONE DELLA FIGURA DI GOVERNO RESPONSABILE DELLA SICUREZZA STRADALE IN RAPPRESENTANZA DIRETTA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO.

In base alla disciplina sulla cultura della strada e la prevenzione, prevista nel punto 4), va formata una classe di esperti tecnici e politici della materia al cui vertice sarà indicato con chiarezza un soggetto con poteri sovraministeriali, responsabile del fenomeno stradale, a cui saranno attribuibili direttamente sia i risultati positivi sia quelli negativi della lotta alla strage stradale.

2) SCATOLA NERA OBBLIGATORIA O LIMITATORI AUTOMATICI DI VELOCITA’. – M), C).     

Ogni autoveicolo deve essere dotato di localizzatore gps  per la verifica telematica dei comportamenti di guida o per il rispetto automatico delle norme della circolazione, come l’adeguamento ai limiti di velocità.                                                                                                     Per le moto sarà obbligatorio il limitatore automatico di velocità.

3)   CITTA’ 30  STRUTTURATE FISICAMENTE  E CONTROLLATE TECNOLOGICAMENTE. – C), M).

SARCONI BAMBINI GIOCANO

Progettazione e disegno urbano devono essere coerenti e funzionali con i principi di pacifica convivenza e condivisione degli spazi pubblici viari.

4) INTRODUZIONE DELLA MATERIA E PERCORSO DI STUDI IN PREVENZIONE E CULTURA DELLA STRADA, PER LA GUIDA CONSAPEVOLE, LA MODERAZIONE E LA RIDUZIONE DEL TRAFFICO. – C), M), R).

Per la formazione professionale di responsabili istituzionali, tecnici, operatori e comunicatori in ambito scolastico e lavorativo

5) RIFACIMENTO SEGNALETICA SOPRATTUTTO PEDONALE E CONSEGUENTE CONTROLLO E SANZIONE ART 191 CDS DA REMOTO O CON PERSONALE. M), C).

6) COINVOLGIMENTO TUTTE FORZE DI POLIZIA COMPETENTI SU CONTRASTO A VELOCITÀ E SOSTA ILLEGALE. M), R).

7) DIFFUSIONE STRUMENTI TECNOLOGICI MODERAZIONE TRAFFICO. TUTOR URBANI, AUTOVELOX, SEMAFORI A SENSORI DI VELOCITA’, DISPLAY. M), C).

8) DISINCENTIVI AL MEZZO PRIVATO NOCIVO. – R).

Chiusura/limitazione della circolazione dei veicoli a cominciare da quelli fuori parametri di compatibilità urbana per dimensioni, peso, impatto ecologico, utilizzo non condiviso, sicurezza.

Tassazione di scopo progressiva sui carburanti e sui veicoli meno compatibili a favore della diffusione e dell’efficienza del trasporto pubblico.

9) REATO DI OMICIDIO STRADALE PER SOGGETTI RESPONSABILI ISTITUZIONALI PER OMISSIONE DI ATTIVITA’ PREVENTIVA SUL PROPRIO TERRITORIO O AREA DI COMPETENZA. –  C), M).

Il reato si concretizza per la mancata applicazione dei principi di cultura della strada, moderazione e riduzione del traffico e l’inosservanza all’obbligo di utilizzo dei fondi per le soluzioni di sicurezza stradale previsti dagli artt. 141 e 208 CdS.

10) DIVIETO TRASMISSIONE PUBBLICA DI SPETTACOLI MOTORISTICI, FILM VIOLENZA STRADALE, PUBBLICITA’ AGGRESSIVE AUTO E MOTO CON OBBLIGO DI AVVISI PERICOLOSITA’ SU MESSAGGI PROMOZIONALI COME PER TABACCO. – C), M).

In fase di transizione verso l’applicazione del divieto, correrà l’obbligo di inserimento di messaggi di sensibilizzazione all’interno delle trasmissioni. C) M)

11) NUOVO CODICE DELLA STRADA CON ABOLIZIONE COMMA 6 BIS ART 142 CDS E INTRODUZIONE RESPONSABILITA’ CRESCENTE AL CRESCERE DI DIMENSIONI, PESO E VELOCITA’ DEL VEICOLO. – C), M), R). 

Necessario un nuovo Codice della Strada incentrato sui comportamenti stradali a tutela di tutti gli utenti della strada e della vivibilità urbana in primis.

12) REGOLAMENTAZIONE, SPERIMENTAZIONE E DIFFUSIONE TECNOLOGIA GUIDA SENZA CONDUCENTE, – M), R), C).


 

FALSI MITI DI SICUREZZA STRADALE

A seguire, a titolo esemplificativo, una serie di soluzioni complementari, la cui caratteristica principale è quella che, in mancanza di concorrenti soluzioni primarie, non producono risultati positivi anche se realizzate tutte contemporaneamente.

 VISIBILITA’

Tutti gli interventi mirati ad aumentare la visibilità degli utenti della strada e dei veicoli come l’obbligo di accensione fari anche di giorno di moto e auto, la prescrizione di abbigliamento rifrangente, dispositivi di illuminazione hi tech degli attraversamenti pedonali non sono altro che il tentativo di compensare la violenza della velocità con la violenza della visibilità.

SICUREZZA PASSIVA

Cinture di sicurezza, seggiolini auto, air bag, casco motociclisti e ciclisti, barre anti intrusione, telai a deformazione programmata, etc contribuiscono a dare un falso senso di sicurezza e, secondo il fenomeno della compensazione psicologica del rischio, ad incentivare i comportamenti pericolosi e violenti.

INASPRIMENTO PENE SENZA CERTEZZA DIRITTO.

E’ la certezza del diritto (enforcement con mezzi tecnologici e risorse umane) non l’aumento delle pene previste un deterrente efficace contro i comportamenti stradali a rischio.

LIMITARE L’APPROCCIO DEL FATTORE UMANO ALLA GUIDA AI FENOMENI DI ALCOL, DROGA E USO CELLULARI.

Il far coincidere le implicazioni del fattore umano alla guida con fattori esterni al cognitivo comportamentale come l’abuso di alcol, sostanze psicotrope e cellulari ingenera nel conducente la falsa concezione di poter essere al sicuro evitando semplicemente i suddetti atteggiamenti critici.
La natura umana presenta però un numero e una dimensione di fenomeni e complicazione psicologiche ancora colpevolmente trascurati sebbene devastanti se in combinazione con l’attività di guida.

1) ATTENZIONE SELETTIVA
2) ANSIA DA PRESTAZIONE MOTORISTICA
3) BULLISMO STRADALE dall’individuo al branco contro il debole e il diverso
4) BYE BYE SYNDROME
5) COMPENSAZIONE PSICOLOGICA DEL RISCHIO
6)  DEUMANIZZAZIONE E DEPERSONALIZZAZIONE ALLA GUIDA
7)  DISTORSIONE ATTRIBUZIONALE
8) ERRORE O VUOTO DI VALUTAZIONE SITUAZIONALE
 9)  LOCUS OF CONTROL ESTERNO O INTERNO SOVRADIMENSIONATO
10)  PARADOSSO DEL GIOVANE GUIDATORE
11)  PILOTA AUTOMATICO
12)  RABBIA STRADALE road rage
13) RAZIONALIZAZIONE anti dissonanza cognitiva
14) RESISTENZA AL CAMBIAMENTO
 15) TEORIA DEL GIOCO – HOMO LUDENS
16) IL FALSO MITO DELLA VELOCITA’ COME VALORE
Alfredo Giordani
Rete #Vivinstrada

 

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