Rete #VIVINSTRADA

#VIVINSTRADA

 

Rete #Vivinstrada è il coordinamento di associazioni, fondazioni e movimenti che si occupano a vario titolo di sicurezza stradale: organizzazioni di vittime della strada, consumatori ed utenti, mobility manager, vigili urbani in congedo, agenzie di guida sicura, ciclisti, pedoni, animalisti,  promotori della mobilità sostenibile ed altri ancora.

Il nome “Vivinstrada” sintetizza perfettamente il programma della Rete:
– far sì che gli utenti della strada non perdano la vita o la salute e rimangano perciò “vivi in strada”;
– invitare tutti i cittadini a riappropriarsi responsabilmente degli spazi dedicati alla mobilità condivisa, uscendo dal guscio dei propri spazi privati e vivendo, invece, “in strada”, insieme con gli altri.

La Rete abbraccia la visione “ZERO mortalità, lesività e sinistrosità stradali”, da perseguire attraverso attività di prevenzione generale e repressione su strada dei comportamenti pericolosi di guida.

A questo scopo, opera per il superamento dell’attuale situazione di analfabetismo culturale in materia di corretto e non violento uso degli spazi pubblici viari.
Tale analfabetismo culturale è all’origine del conflitto stradale e del terrorismo psicologico, esercitato soprattutto nei confronti delle categorie più vulnerabili, troppo spesso costrette a ridurre o persino a rinunciare del tutto agli spostamenti, a causa dell’alto rischio che si corre muovendosi sulle strade.

LentoSicuro

#Vivinstrada individua, perciò,
nella promozione della cultura di condivisione pacifica e responsabile della strada,
nella moderazione del traffico (con particolare riferimento alla velocità dei veicoli)
e nella riduzione degli spostamenti con mezzi privati a motore, gli interventi fondamentali da attuare prioritariamente, o perlomeno contestualmente a tutte le restanti strategie di sicurezza stradale, da considerarsi comunque complementari o secondarie.

È proprio in questa rimodulazione dell’ordine di priorità che si possono identificare i principi della NUOVA sicurezza stradale teorizzati da #Vivinstrada.

In tale visione, #Vivinstrada ritiene essenziale stabilire una netta linea di demarcazione con un passato ed un presente di fallimentare governo delle strade, fondato principalmente su luoghi comuni e falsi miti.

Tali stereotipi hanno causato la dispersione di immense risorse su interventi complementari e secondari, quando, invece, tutte le risorse potevano e dovevano essere concentrate su politiche fondamentali, immediatamente e concretamente più risolutive ed efficaci.

Rete #Vivinstrada intende avere come interlocutori tutte le istituzioni ed enti – privati e pubblici, locali e centrali, nazionali ed internazionali – che si occupano, direttamente od indirettamente, di sicurezza stradale.

 

Porta avanti, ad esempio, con il progetto di comunicazione sulla Cultura della Strada, un programma per la formazione di studenti, utenti della strada e altri formatori, finalizzato all’educazione ed alla sensibilizzazione permanenti in materia di comportamenti viari.

Si propone di coinvolgere quante più realtà associative e singoli sia possibile, per dare forza all’attività di contrasto al conflitto stradale, secondo i principi della Nuova Sicurezza Stradale.

Intende, tra l’altro, promuovere, anche sotto forma di class action, azioni legali contro le istituzioni inadempienti riguardo alla sicurezza della rete viaria di loro competenza, con particolare attenzione al mancato controllo sul rispetto dei limiti di velocità.

Sempre puntando sul prioritario aspetto della velocità, rete #Vivinstrada intende diffondere tutti gli strumenti tecnologici, anche telematici, atti ad indurre tutti gli utenti, anche i più riottosi, a rispettare le relative norme stradali.

https://twitter.com/VIVINSTRADA

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INCONTRO VICE CAPO GABINETTO ROSSELLA MATARAZZO – RETE #VIVINSTRADA DEL 24/09/2015

Rossella-Matarazzo-Giunta-Marino - Copia

Dopo l’incontro con l’assessore alla Mobilità di Roma Capitale, rete #Vivinstrada procede nell’opera di pressione sul grave tema della sicurezza stradale nei confronti dell’Amministrazione cittadina ritrovandosi a colloquio con il Vice Capo di Gabinetto per la Sicurezza Rossella Matarazzo.

   All’appuntamento, fissato in Campidoglio per il 24 settembre scorso, erano presenti anche l’ing. Fabrizio Benvenuti dell’agenzia Roma Servizi per la Mobilità e l’arch. Francesco Santarsia che collabora con l’agenzia.

    La dott.ssa Matarazzo ha tenuto a precisare che la questione della violenza del traffico sulle strade della Capitale assume per lei una rilevanza notevole e che è d’accordo nel passare al più presto ad azioni concrete e risolutive.
   Rete #Vivinstrada ha delineato il quadro preoccupante fornito dai dati su incidentalità e mortalità delle strade romane, dati che evidenziano una situazione di invivibilità dovuta al pericolo alto e diffuso che il conflitto stradale ingenera sulla nostra viabilità.
   Ha poi proceduto a  illustrare le proposte operative che le associazioni aderenti erano pronte a presentare all’interno della Consulta Cittadina della Sicurezza Stradale a cominciare dalla fondamentale e prioritaria opera di comunicazione verso tutti i cittadini che devono essere coinvolti in questo cambiamento culturale che riguarda atteggiamenti errati anche se consolidati, sensibilizzazione che prepara il terreno agli indispensabili interventi di moderazione del traffico.
   Su queste strategie anche l’agenzia per la Mobilità si è dichiarata in perfetta sintonia e per procedere fattivamente ha auspicato una pronta riattivazione della sede di concertazione della Consulta che aveva, però, incontrato problemi operativi.
   Molto sentite le parole della Vice Capo Gabinetto che per risolvere lo stop della struttura partecipativa dedicata alla sicurezza stradale si è dichiarata disposta a rivestire qualsiasi ruolo si renda necessario, da presidente a semplice segretario, affinché questo strumento si riattivi al più presto.
   Fissati tempi brevi per riunire di nuovo componenti di diritto e aggiunti della Consulta,  si è passato ad analizzare questioni inerenti alle differenze di interventi per tipologie di strade e utilizzo di risorse tecnologiche, umane e strutturali.
   Discorso delicato, infatti, quello relativo all’impiego di agenti della Polizia Locale, ridotti a numeri ristrettissimi ma che rappresentano anche, come sottolineato da rete #Vivinstrada, l’assurdo paradosso di 80/90 pattuglie impegnate giornalmente in attività POST sinistro stradale quando una razionale opera di prevenzione potrebbe risparmiare molte di queste unità e reindirizzarle su impieghi diversi necessari alla collettività.
   Non poteva mancare un cenno alla dimensione eccessiva della  componente principale di rischio rappresentata dal traffico privato, che necessita di idonei disincentivi contestualmente agli incentivi all’uso del trasporto pubblico, apparato sicuramente da implementare ed efficentare.
   Confermata da agenzia RSM la notizia del bando per il Bike Sharing a dicembre prossimo.
   La Delegata alla Sicurezza ha, infine, proposto, in collaborazione con Roma Servizi per la Mobilità, l’organizzazione di un evento sulla sicurezza stradale per promuovere e diffondere comportamenti virtuosi alla guida.
   La rete di associazioni, a questo proposito, ha sottolineato l’importanza del contributo della psicologia viaria nella predisposizione di contenuti, e relative modalità per veicolarli, in ambito di contrasto alla guida aggressiva, con l’auspicio che l’agenzia per la Mobilità si doti presto della collaborazione di specialisti in questa fondamentale disciplina.
   L’incontro è terminato con l’espressione della comune intenzione di riconvocarsi a breve per fare il punto sugli sviluppi della situazione.

INCONTRO ASSESSORE MOBILITA’ DI ROMA, STEFANO ESPOSITO – RETE #VIVINSTRADA DELL’8/9/2015

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Si è tenuto in data 8/9/2015, in Roma, presso gli uffici dell’assessorato alla Mobilità di via Capitan Bavastro, l’incontro richiesto da rete #Vivinstrada con l’assessore Stefano Esposito per trattare il tema della sicurezza stradale. Senza troppe formalità i rappresentanti della rete hanno illustrato l’urgente necessita di provvedere a contrastare la violenza che imperversa sulle strade della Capitale (80/90 incidenti al giorno, fino a 15 morti in 14 giorni) attraverso gli strumenti di moderazione e riduzione del traffico da pianificare ed attuare in una sede operativa, che sia la Consulta della Sicurezza Stradale o uno strumento analogo, costituita dai soggetti e le realtà associative competenti in materia.

   Fondamentale anche il contributo della campagna di comunicazione che deve sostenere e promuovere il cambiamento culturale dell’utenza stradale, operazione già prevista dall’Amministrazione nella figura del presidente e AD di Roma Servizi per la Mobilità, Carlo Maria Medaglia, nei primi incontri di dicembre 2014.

   Dopo aver sottolineato la pressante emergenza costituita dalla grave situazione del trasporto pubblico romano, che assorbe buona parte del suo impegno istituzionale, l’assessore ha affermato di riconoscere la priorità del problema ma di non avere il pieno governo degli strumenti necessari ad attuare gli interventi. Ha inoltre sottolineato le difficoltà operative dovute ai vincoli di bilancio che condizionano fortemente ogni azione dell’Amministrazione.

   In merito ai problemi di governo della sicurezza stradale,  Esposito si è riferito in particolare alla scarsa disponibilità del corpo di Polizia di Roma Capitale nell’operare sul territorio,  atteggiamento che pregiudica l’attività di presidio degli attraversamenti pedonali e il controllo della velocità come richiesto prioritariamente da #Vivinstrada. Ha registrato anche forti resistenze alla creazione di un gruppo di vigili alle dirette dipendenze dell’assessorato, come esisteva una volta, e che consentirebbe interventi mirati e decisivi. Nonostante questo è intenzionato a proseguire la sua opera tesa a coinvolgere sia  gli altri organi amministrativi competenti che  le rappresentanze sindacali per raggiungere la piena operatività degli agenti del corpo dei Vigili Urbani nella direzione più utile alla sicurezza stradale.

  L’assessore ha denunciato l’inadeguatezza dei mezzi a disposizione per la rimozione delle auto in sosta vietata, le difficoltà burocratiche e giuridiche nell’installazione dei misuratori di velocità media (Tutor) a livello urbano. Ha definito pericolose e inattuabili le bike lanes,  scatenando la reazione dei partecipanti all’incontro, in quanto le corsie ciclabili leggere delineate su sede stradale e in promiscuo con gli altri mezzi sono ormai generalmente ritenute di ordinario buon senso, buon grado di sicurezza e a basso costo.  Pollice verso anche per il progetto del Grab, l’anello di 44 km  di percorsi  ciclabili intorno al centro città. Qualche possibilità per piste ciclabili protette ma senza veri impegni.
   Ancora chiusura sugli attraversamenti pedonali  rialzati, le strisce pedonali sollevate rispetto al piano stradale per rallentare la velocità delle auto, non previsti attualmente nei piani di viabilità comunali.
   Difficile anche l’opera di disincentivo all’uso del mezzo privato, come in genere ogni intervento per cui sia necessario un impegno che vada oltre l’immediato.
   Piccola apertura sulla tecnica del road diet, il “dimagrimento” della larghezza delle corsie per rendere più difficile il raggiungimento di velocità elevate, l’introduzione dei semafori a sensori di velocità e una migliore manutenzione delle strisce pedonali.
Esposito si è dichiarato favorevole alla realizzazione di alcune zone a velocità massima 30 kmh,   concordando sulla  necessità di fornirle di opportuna strutturazione. Da valutare la messa in sicurezza di alcuni percorsi specifici, ad esempio Termini, S. Maria Maggiore, Colombo. C’è stato anche un riferimento al corridoio ciclabile bidirezionale sulla Tuscolana protetto dalla fila di sosta a nastro.  Esposito comunque, anche per tutto questo, ha preso l’impegno di provvedere a realizzare una sede tecnica, uno strumento operativo dove istituzioni e associazioni di cittadini pianificano gli interventi più urgenti e fattibili.
   Rete #Vivinstrada ha mostrato disapprovazione per la mancanza di volontà e coraggio di fondo nell’affrontare una situazione delicata e tragica come quella del conflitto stradale,  che necessita di misure decise, di svolta convinta rispetto all’attuale colpevole assenza e inerzia delle istituzioni. La rete di associazioni  ha inoltre tenuto a sottolineare  come la sicurezza stradale sia uno dei pochi fenomeni di alta criticità sociale che si autofinanziano, come prevede e consente l’art. 208 del CdS, attualmente disatteso.
     Accoglie, quindi, come minimo sindacale, l’impegno del “tavolo tecnico operativo” per iniziative mirate ed urgenti ai fini del miglioramento della sicurezza di tutti gli utenti della strada, strumento di cui auspica una rapida convocazione.

PRENDI, PRENDI E PRENDI, STRADA CATTIVA!!!

bambino-che-piangeSiamo costretti ad ascoltare  florilegi di immaginifiche espressioni per descrivere le cause dei sempre più frequenti e gravi sinistri stradali.
“Auto impazzita”, “strada killer”, “pino assassino” e via dicendo.

Gli utilizzatori di simili definizioni e i sostenitori delle tesi che queste esprimono sono affetti (deve essere per forza così, non ci sono altre spiegazioni) da particolari sindromi sviluppate dalla primissima infanzia. Chi, ancora piccolissimo, non è mai scoppiato in lacrime urtando dolorosamente uno spigolo o cadendo rovinosamente sui ginocchi in mezzo alla via? E il premuroso genitore, o amorevole parente, accorreva con: “Nooo! Dai su piccolin*!  Fatta tanta bua? Cattivo mobilaccio, brutta stradaccia. Facciamo tottó a mobile/strada e passa bua eh? Tiè , prendi strada! Prendi questo, strada brutta e cattiva che ha fatto male al mio tesoro!”.
Poi una parte di quei bambini è cresciuta responsabilmente e civilmente. Gli altri danno ancora la colpa alla strada.

Per riferimenti e conferme:

http://fiorillo.blogautore.espresso.repubblica.it/2015/09/01/omicidi-stradali-e-informazione-ubriaca/

http://www.rotafixa.it/2015/08/31/la-disparition/

http://www.rotafixa.it/2015/09/03/ancora-da-accertare-is-the-new-black/

https://www.facebook.com/groups/salvaiciclisti.roma/permalink/941106185927600/

GUERRA E PACE

Immaginate un mondo che abbia conosciuto sempre e solo la pace. E un mondo che invece abbia conosciuto sempre e solo la guerra. In entrambi questi casi parlare alle popolazioni di guerra o di pace non avrebbe senso. Per tutti la propria condizione sarebbe quella normale, naturale, che è sempre stata, è e, presumibilmente, sempre sarà. Una realtà, quindi, che non può essere definita con un termine che assume un senso solo in relazione al suo opposto. Soprattutto quando questo opposto esprime un significato sconosciuto.
Veniamo a noi.
Siamo nati e conviviamo da sempre con il conflitto stradale. Tutte le morti violente ci sconvolgono e ci indignano: omicidio a scopo di rapina o per raptus, caduta da un balcone o da un dirupo, morti sul lavoro, per attacco terroristico, ecc.      Quelle causate dalla violenza stradale no.
Sono ordinarie, quotidiane, scontate, ineluttabilmente legate e connesse ad un fenomeno altrettanto ordinario e ineluttabile come la mobilità stradale.
Non solo non siamo capaci di immaginare la pace sulle strade ma, conseguentemente, non siamo neanche in grado di porci come obbiettivo il rifiuto del conflitto. Rinunciamo infatti a riconoscere, contestare e contrastare i presupposti elementari su cui esso si fonda, dando assurdamente anche questi per irrinunciabili, necessari. Al contrario ci ostiniamo a illuderci di poter convivere con la guerra sulle strade, cerchiamo di contenerla, di ridurne gli effetti, che però risultano essere sempre tragicamente nefasti.
È qui che serve la svolta culturale, la scelta tanto netta quanto obbligata che può portare ai risultati desiderati.
Se è vero che l’unica guerra che si vince è quella che non si fa dobbiamo operare in modo che i veicoli tornino ad essere finalmente pacifici mezzi di trasporto disinnescando la carica esplosiva, leggi velocità, che li rende pericolose armi letali.
Gli interventi di sicurezza stradale che non hanno come obbiettivo la disattivazione del devastante potenziale d’urto che raggiungono gli autoveicoli e che troppo spesso scaricano sugli esseri viventi non sono solo inutili.
Le politiche che non perseguono direttamente o indirettamente lo smantellamento delle effettive cause del conflitto possono veicolare messaggi ambigui tra gli utenti della strada e persino tra le istituzioni complicando la già delicata e difficile opera di sicurezza stradale.

Associazioni che si riconoscono nella rete #Vivinstrada (http://www.vivinstrada.it) – aggiornato al 21 giugno 2015

Associazioni che si riconoscono nella rete #Vivinstrada (http://www.vivinstrada.it) – aggiornato al 18 luglio 2017:

– Associazione Roberto Cocco per la sicurezza stradale, http://www.robertococco.it

– Fondazione Maurizio Cianfanelli onlus, http://www.fondazionemauriziocianfanelli.org

– Marco Pietrobono onlus, http://marcopietrobono.com

– Fondazione Luigi Guccione Onlus, http://www.flg.it

– Konsumer,  http://www.konsumer.it/

– Acu,  http://www.associazioneacu.org/

– Lega Consumatori Lazio, http://www.legaconsumatorilazio.it

– Associazione romana vigili urbani in congedo (ARVUC), http://www.arvucroma.it/

– Animal Equality, http://www.animalequality.it

– Associazione Euromobility, http://test.euromobility.org

– Fiab Ruotalibera Roma, http://www.ruotalibera.org/simplog/home.php?blogid=1&hideblogtitle=1&limitmessage=10

– FederTrek, http://www.federtrek.org

– Associazione Gazebike, http://www.gazebike.it/?lang=it

– Associazione Diritti Pedoni, http://www.assopedoni.it/home/index.php

– Associazione Moby Bike onlus, http://www.mobybike.it

– Ciclo Lab ASD, https://ciclolab.wordpress.com/tag/asd/

– Associazione Guida Sicura Italia, http://guidasicuraitalia.it

–  Rete Mobilità Nuova,     http://www.mobilitanuova.it/manifesto-per-la-mobilita-nuova/

–  Mobilità Sostenibile Catania,   https://www.facebook.com/mobilitasostenibilecatania/

– CityRailways,  https://cityrailways.com/

– Associazione Sportiva Guida Sicura,  http://www.asgsitalia.it/

– Velolove, http://velolove.it/home/

– Movimento Strada alla Vita,  https://stradaallavita.wordpress.com/

– Associazione Le Tribune,  http://www.letribune.it/

– Associazione Salvaiciclisti Roma,  http://www.salvaiciclistiroma.it/

– Romanderground,  http://romanderground.blogspot.it/

– Associazione familiari e vittime della strada,   http://www.associazionevittimedellastrada.org/

– Zio Bici,  http://www.ziobici.it/#!/home

– APS Vivinstrada, vivinstrada.it

Perché, sulla problematica del Muro Torto, Roma Capitale non ha interpellato anche la Consulta sulla sicurezza stradale? / 21.06.2015

Perché, sulla problematica del Muro Torto, Roma Capitale non ha interpellato anche la Consulta sulla sicurezza stradale? / 21.06.2015

Le numerose associazioni che si riconoscono nella rete #Vivinstrada (https://goo.gl/GfVepo) hanno appreso,
con profondo stupore,
che l’Amministrazione di Roma Capitale,
per la messa in sicurezza del Muro Torto (http://goo.gl/wr1gSQ),
ha interpellato diversi soggetti,
IGNORANDO DEL TUTTO la Consulta Cittadina sulla Sicurezza Stradale,
l’organismo formalmente costituito e riconosciuto dall’Amministrazione stessa come titolare e competente per le attività di concertazione ed indirizzo sulle materie di sicurezza stradale della Capitale.

Rete #Vivinstrada denuncia, inoltre, che,
nella fattispecie, i lavori eseguiti non rispondono ai requisiti sufficienti di controllo e moderazione del traffico e che, quindi, gli interventi realizzati non eliminano o riducono la possibilità di porre in essere atteggiamenti di guida altamente pericolosi per sé e per gli altri utenti della strada.

Alfredo Giordani
Lorenzo Maria Sturlese
Rete #Vivinstrada

Guido Improta si vanta dell’istituzione della Consulta romana sulla sicurezza stradale!

Guido Improta si vanta dell’istituzione della Consulta romana sulla sicurezza stradale! / https://youtu.be/eXZRm-OlvaI

Guido IMPROTA, assessore alla Mobilità di Roma Capitale, intervenendo al convegno “La buona strada” (Palazzo Valentini, Roma, 22 giugno 2015):

“Rispetto a questo scenario, quest’Amministrazione ha adottato, dopo sedici anni, un nuovo piano generale del traffico, dove, evidentemente, è stata riservata grandissima attenzione al tema della sicurezza stradale, con l’obiettivo di rispettare l’impegno con l’Unione europea di dimezzare nel 2020 i morti sulle strade rispetto al 2012.

IN QUESTO STESSO QUADRO SI INSERISCE L’ISTITUZIONE DELLA CONSULTA CITTADINA SULLA SICUREZZA STRADALE…”