– L’EVENTO E’ STATO ANNULLATO!-CONTROMANIFESTAZIONE AL SALONE DELL’AUTO DI MILANO. Sab 31 ottobre 2020.

31 ottobre 2020, Milano Giornata di protesta contro il Salone dell’Autoūüöė, per demotorizzare l’Italia‚ĚĆūüöę. ANNULLATO

ūüĆéūüĆĪFamiglie senz’auto, Legambici, Extinction Rebellion, Genitori Antismog, Rete #Vivinstrada e tanta societ√† civile invitano tutte le associazioni e i singoli che hanno a cuore la mobilit√† sostenibile ūüö≤ūüõīūüöä, che sono stanchi dei danni inferti al pianeta e alla nostra salute dalla motorizzazione privata, ad aderire!!!
Il tempo rimasto √® poco, agiamo subito!! ‚Ź≥ūüĆŹ


Programma (non definitivo):

SABATO 31 OTTOBRE 2020, MILANO
ūüĎČMattina ore 10: ritrovo in stazione centrale. Partenza verso piazza del duomo. Biciclettata ribelle (e rumorosa) con percorso da definire. Chi non vuole venire in bici ma preferisce piedi o mezzi pubblici, il punto di ritrovo sar√† Piazza del Duomo.
ūüĎČOre 11 piazza del Duomo,
Flashmob ‚úĆÔłŹ(die in, striscioni‚Ķda definire ).
ūüĎČOre 11, 30 altri flashmob/azioni di disturbo,ūü§ł‚Äć‚ôāÔłŹūüö≤ in piccoli gruppi, in pi√Ļ luoghi anche contemporaneamente.
ūüĎČDalle 13.30 pranzoūüćŹūü•¶ e pomeriggio “alternativo” in piazza/portico (da decidere) dove faremo una full immersion positiva e propositiva:ūüĆĪ prova di cargoūüö≤ūüö≤, testimonianze di famiglie senza auto, e presentazioni di libri su: riscaldamento globale (“fa un po’caldo” di F. Grazzini, S.Rossi) e stili vita sostenibile ( “questione di futuro”di L.Maggiori)ūüĆé
ūüĎČSerata concerto jazz ūüéļ ūüé∂ in piazza Fuori, via Argelato 40

https://www.repubblica.it/motori/sezioni/attualita/2017/09/12/foto/greenpeace_la_protesta_al_salone_di_francoforte-175268314/1/

SCENARI DI MOBILITA’ URBANA POST FASE ACUTA COVID 19

LE GRANDI CITTA’ ALLA PROVA DEL TRAFFICO.¬†
IL CASO ROMA (ma non solo).
      La pandemia virale rischia di lasciare una pesantissima eredità sul traffico e le condizioni di vivibilità urbana di molte città.
¬† ¬† ¬† Il problema principale consiste nelle conseguenze attese sul trasporto pubblico ovvero una ¬†devastante “fuga” verso l’automobile da parte di chi utilizzava tram, autobus, treni, filobus e metropolitane considerati adesso pericolosi per il rischio contagio e/o scomodi e non convenienti per le sopravvenute difficolt√† di utilizzo dovute all’obbligatorio rispetto delle distanze sanitarie.
¬† ¬† ¬† Non sappiamo quanto durer√† questo effetto negativo, di sicuro dipende da quanto si prolungher√† l’allerta virale e dagli esiti psicologici sugli utenti dei mezzi pubblici.
      A queste incognite si aggiungono altre variabili, ovvero le politiche intraprese dai vari livelli amministrativi locali e di governo centrale per fronteggiare questa emergenza invero del tutto inedita.
      Se si dovessero combinare tempi lunghi per il superamento della crisi tpl con ritardi e inadeguatezza di soluzioni istituzionali il risultato potrebbe essere catastrofico per le città coinvolte.
CorsiaBiciChampsE
¬† ¬† ¬† Proviamo a delineare dei quadri situazionali che seguano l’evoluzione dei vari fattori che possono incidere sul fenomeno mobilit√† urbana nel progressivo allentamento¬†delle misure di lockdown.

Scenario Uno, bassa criticità.                                                                                                          Poche attività economiche aperte, smart working a massimo regime, scuole ancora chiuse, turismo assente.

Scenario Due, media criticità.
Molte attività riaperte, smart working a medio regime, scuole ancora chiuse, turismo pressoché assente.
Scenario Tre, massima criticità.
Attività generalmente riaperte, smart working a basso regime, scuole aperte, turismo attivo.

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LA TUA PAURA

 

Sei preoccupato, allarmato, terrorizzato. Perchè?

¬† ¬† ¬† ¬†S√¨, ok virus, epidemia, pandemia, siamo d’accordo, orribile, ma la cosa peggiore che ti pu√≤ succedere in questa situazione qual √®? Morire?
S√≠, penso che pi√Ļ di ammalarti e morire non ti pu√≤ accadere.
¬† ¬† ¬† ¬†Allora il tuo panico √® dovuto a questa paura, la pi√Ļ ancestrale e diffusa: soffrire e morire. Minaccia che riguarda non solo te ma che coinvolge, direttamente e indirettamente, anche i tuo cari, pure per questo insopportabile.
CORONAVIRUS PAURA
¬† ¬† ¬† ¬† Probabilmente non ti era mai successo di viverla, o almeno di provarla cos√≠ intensamente e da vicino come in questi giorni. E si vede. Non √® un bello spettacolo notare certe reazioni inconsulte, vederti sbraitare e inveire per ogni pretesto o contro il diverso, la minoranza di turno, facendo il forte coi deboli, classico, tra l’altro, di chi √® debole coi forti.¬† Contro quelli che “potrebbero”, √® sufficiente il condizionale, metterti in pericolo, vanificare i tuoi immani sacrifici, come stare ore sul divano, solo perch√© pretendono di esercitare diritti formalmente riconosciuti ma ritenuti da te superflui.
¬† ¬† ¬† ¬† Mi fai tenerezza, mi riporti indietro di tanti, tanti anni. Quando era toccato a me scoprire questa emozione forte, una morsa gelida allo stomaco, guardando dritto negli occhi e da minima distanza la Signora vestita di nero. Erano le prime volte che mi avventuravo sulla strada non protetto dalla blindatura di un autoveicolo. E mi succede sempre, ancora oggi come allora, quando pedalo o cammino accanto alla minaccia motorizzata, l’arma impropria che ha fatto e continua a fare pi√Ļ vittime nella storia dell’umanit√†.
¬† ¬† ¬† ¬†Fortunatamente, col tempo, si impara a convivere con questa paura, non che si avverta di meno o faccia meno male alla psiche e quindi anche al corpo, semplicemente si acquisiscono gli “anticorpi” per gestirla adeguatamente. Anche se vedere che altri, intorno a te, simili a te, restano continuamente sull’asfalto non aiuta molto.
AUTOI ARTICOLO PAURA
¬† ¬† ¬† ¬†Ma pensa, stranezze della vita, che “grazie” a questa consapevolezza dell’alto grado di rischio del traffico mi √® accaduto qualcosa che mai e poi mai avrei pensato potesse succederemi. Dopo circa venti anni di panico, letterale, da viaggio aereo, l’ultimo effettuato nel 1993, sono tornato recentemente a fare diversi voli in Italia ed Europa, con immenso stupore della mia famiglia che proprio non riusciva a crederci.
¬† ¬† ¬† ¬†Ho percorso un processo cognitivo in cui confrontavo analiticamente e razionalmente i rischi stradali, enormi, con quelli aerei, molto, molto inferiori, come da statistiche e valutazioni scientifiche ma anche soggettive. Ne emergeva una profonda mancanza di coerenza nell’affrontare quotidianamente i primi ed evitare gli altri costringendo soprattutto chi vive con me a rinunciare alle opportunit√†¬†di viaggio offerte dal volo. Per inciso, resta fermo che volare va evitato come la peste per le gravi implicazioni ecologiche che comporta.
       Tornando alla situazione odierna, grave, gravissima, un incubo in cui siamo tutti precipitati e da cui ancora non si vede via di uscita ben definita, posso dirti che, anche qui, convivere costantemente col rischio massimo, quello della vita, mi ha consentito con la dovuta freddezza e raziocinio di studiare e capire al meglio, per quanto possibile, i termini reali della situazione e valutarne oggettivamente rischi e contromisure, evitando di cadere in stravolgimenti emotivi che in genere non sono solo sterili ma anche pesantemente dannosi.
¬† ¬† ¬† ¬†Per la verit√† non dovrebbe risultare necessario essere “forgiati” da simili anomalie sociali, come le attivit√† “estreme” stradali, per riuscire ad affrontare civilmente e in modo appropriato eventi drammatici come quello pandemico attuale.
Esiste un istituto sociale obbligatorio, l’insegnamento scolastico, che per lunghi anni dovrebbe formarci¬†adeguatamente a usare al meglio, analiticamente e criticamente, le profonde capacit√† cognitive umane di cui disponiamo. Se l’istruzione si riduce a puro nozionismo abbiamo fallito, eppure abbiamo una categoria di educatori di altissimo valore, che comunque nulla pu√≤ contro le persistenti raffiche di messaggi mediocri e abbrutenti da parte di media, societ√† e poteri economici.
¬† ¬† ¬† ¬†La storia, la filosofia, la letteratura ci hanno ampiamente insegnato che non dobbiamo mai consentire a niente e nessuno di calpestare quello che forse rimane il pi√Ļ alto valore che ancora ci resta da difendere, la dignit√† umana. Non dobbiamo permetterlo neanche a un’amica che √® utile fino a quando ci aiuta a percepire i pericoli ma che ci annichilisce se non riusciamo a gestirla e ci lasciamo sopraffare.
Sì, la paura.
Alfredo Giordani
Rete #Vivinstrada

LA PAURA E LA RAGIONE. Tra il virus e la guida.

      Come ci comportiamo di fronte a un grave pericolo, una situazione molto critica, che può mettere a rischio la nostra vita e quella dei nostri cari oltre che di molti individui della nostra collettività?
Chi si occupa in modo approfondito del fenomeno della violenza stradale non può non aver accuratamente analizzato questo specifico aspetto di economia comportamentale.
 
¬† ¬† ¬† L’emergenza corona virus ci ha messo di fronte ad alcune dinamiche cognitive riguardanti la comprensione, la percezione di un certo rischio sociale e le conseguenti reazioni ad esso, spesso anche differenti da persona a persona.
alfredo metro bandanda
¬† ¬† ¬† In Italia¬†l’allarme contagio √® partito in modo blando, poi, man mano che i numeri dell’epidemia crescevano, misure di contenimento e consapevolezza della gravit√† del fenomeno si sono via via intrecciate in una spirale crescente fino a portare al¬†blocco generale di¬†ogni attivit√† non essenziale. Oppure non nociva. ¬†
¬† ¬† ¬† E su questa ultima¬†differenza tra attivit√† non indispensabili e non dannose si sono creati due blocchi contrapposti di “scuole di pensiero”.
¬† ¬† ¬† Da una parte i sostenitori del¬†coprifuoco assoluto, riuniti sotto lo slogan governativo #IoRestoACasa, e dall’altra i difensori del diritto di muoversi anche solo per una passeggiata o per “sport e attivit√† motoria”, a piedi o in bici, come peraltro esplicitamente previsto e¬†consentito¬†dal decreto Conte.¬†
¬† ¬† ¬† Il paradosso, inoltre, consiste nel fatto che ambedue le “fazioni” abbiano ragione, sia chi decide di restare stabilmente nella propria abitazione sia chi vuole muoversi all’aperto nel rispetto delle disposizioni vigenti. Il conflitto si accende per√≤ quando i primi esigono che il loro comportamento sia imposto anche agli altri, accusati di essere “fuorilegge”, irresponsabili e pericolosi potenziali diffusori di contagio.
      Questi ultimi, naturalmente, non riescono a comprendere e accettare simili accuse in quanto ritenute totalmente infondate e basate su una interpretazione per lo meno superficiale se non largamente distorta della situazione contingente.
¬† ¬† ¬† Se facciamo un parallelismo con il fenomeno stradale, per la strage motoristica le criticit√† relative¬†all’opinione pubblica e istituzionale riguardano una grave sottostima dell’entit√† del pericolo o,¬†qualora se ne percepisse¬†la gravit√†, l‘incomprensione delle cause reali e quindi la conseguente inadeguatezza delle soluzioni basate su premesse infondate.
¬† ¬† ¬† Tornando all’emergenza virale in corso possiamo dire che si √® raggiunta una buona consapevolezza generale sulla gravit√† della¬†situazione mentre i due contrastanti approcci risolutivi sopra descritti evidenziano invece una notevole asimmetria conoscitiva del fenomeno patologico con una conseguente deriva comportamentale che risente, da parte di alcuni, pi√Ļ di fobia emotiva, ai confini con la psicosi, che di atteggiamenti razionali e mirati.

      Questo può accadere quando ci rifiutiamo di capire, ragionare, fare un piccolo sforzo mentale per comprendere situazioni e dinamiche non necessariamente complesse ma anche solo insolite o particolari.

¬† ¬† ¬† Entrano in gioco allora fenomeni come le euristiche, ovvero processi cognitivi sintetici di giudizio, che non richiedono valutazioni pi√Ļ approfondite e analitiche. In questo caso uno slogan, una formula verbale come “IoRestoACasa” racchiude tutto quello che devo sapere e fare, senza costringermi a pensare oltre.
¬† ¬† ¬† E’ molto triste prendere atto di quanto sia diventato faticoso e crei disagio provare a ragionare per capire¬†meglio la realt√† che ci circonda, rintanandoci nella nostra “comfort zone” delle¬†regolette e dei luoghi comuni come, per la sicurezza stradale, indossare la cinta, il casco, non usare il cellulare, la bici √® pericolosa, il pedone si getta sulle strisce, etc, senza scendere nel profondo delle varie leve che muovono le azioni umane alla guida.
¬† ¬† ¬† E provoca ancora pi√Ļ amarezza e sconforto notare che l’approccio consapevole e scientifico ai fenomeni patologici sociali venga visto come inopportuno o addirittura pericoloso da chi si ferma alla superficie delle questioni.
¬† ¬† ¬† Per non parlare poi delle istituzioni quando si appiattiscono su queste stesse¬†posizioni all’insegna dell’approssimazione.
Alfredo Giordani
Rete #Vivinstrada

Testo decreto 9 marzo 2020 che riporta il dispositivo:

" ...lo sport e le attivita' motorie svolti  all'aperto  sono
ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile  consentire  il
rispetto della distanza interpersonale di un metro;¬Ľ

Mobilitazione nazionale dei Cittadini Della Strada

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#RISPETTIAMOCINSTRADA

Roma, 23 febbraio 2020, ore 11,00, Colosseo – Fori Imperiali

PROGRAMMA

  • ORE 11 inizio ritrovo in via dei Fori Imperiali, piazza del Colosseo. Video e foto con striscioni, cartelli, maschere, bandiere per la prevenzione e contro la violenza stradale.
    Esibizione del campione di Bike Trial Diego Crescenzi. DIEGO CRESCENZI

 

  • ORE 12.00 circa spostamento lungo via dei Fori Imperiali, piazza Venezia, via del Corso verso largo Chigi per esibizione gruppo Soul Singers presso la galleria Sordi.
  • SOUL SINGERS
  • ORE 13.30 termine evento

CorteoCorso

CorteoVenezia

 

Questo il testo dell’appello inviato al Presidente Sergio Mattarella il giorno 11 gennaio 2020:

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VERSO IL LIMITATORE DI VELOCITA‚Äô OBBLIGATORIO (I.S.A.)

ORA TOCCA A NOI!

Costituito il comitato promotore della campagna a sostegno dell‘Intelligent Speed Adaptation, il dispositivo telematico che impedisce automaticamente di superare i limiti di velocit√† alla guida.

Rete Vivinstrada,  Fondazione Luigi Guccione,  Fondazione Michele Scarponi,   AIFVS,  A. D. P.  Marco Pietrobono Onlus, Bikeitalia.it,  SULPL Roma, Legambiente, Legambici  Salvaiciclisti Roma e   Associazione Motociclisti Vittime della Strada

DICONO BASTA

agli eccessi di velocità e alla violenza stradale.

 

campagna isa comitato promotore - 12

FIRMA LA PETIZIONE

Ricordiamo i numeri della violenza e della strage stradale in Italia (3.378 morti e 17.000
feriti gravi), in Europa (25.300 morti e 135.000 feriti gravi) e nel mondo (1.350.000).
Non solo le utenze vulnerabili (pedoni, ciclisti, disabili, bambini anziani) pagano un prezzo alto ad un sistema di mobilità violento e costoso ma anche gli stessi automobilisti e motociclisti.

Nel 2017 – oltre a 40 bambini uccisi, 600 pedoni e 274 ciclisti – 1.464 automobilisti e 735 motociclisti sono rimasti uccisi.
Questo tributo, che vede la velocità come causa principale di sinistri stradali ed elemento
che ne determina la gravità, non è inevitabile: in particolare, semplicemente connettendo i sistemi di navigazione satellitare e l’apparato elettronico di controllo del motore, cioè due dispositivi ormai installati su tutti i nuovi veicoli, è possibile fare in modo che l’automobile rispetti automaticamente i limiti di velocità in vigore sulle strade.
Questo dispositivo esiste da tempo e si chiama ISA (Intelligent Speed Adaptation): esso è
stato a pi√Ļ riprese e positivamente valutato in diversi studi e ricerche internazionali, ma la sua introduzione, per quanto sempre raccomandata, si √® scontrata sino a oggi con una
mai esplicitata e motivata ma evidentemente ben efficace opposizione.
Anche l’ETSC (European Transport Safety Council) lo promuove come una soluzione
importante per ridurre la mortalità e la lesività degli scontri stradali.
La Campagna per l’introduzione del dispositivo ISA √® veicolata in tutti i Paesi dell’Unione
Europea e fatta conoscere al resto del mondo perché possano svilupparla in tutti i Paesi
aderenti all’ONU.
I destinatari della petizione sono:
Il Presidente del Consiglio dei Ministri italiano
Giuseppe Conte, la Presidente del Senato della Repubblica Italiana, Maria Elisabetta
Alberti Casellati, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, il Presidente della Camera dei Deputati, Roberto Fico, il Presidente della Commissione Europea, Jean Claude Junker, il Presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani, il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ant√≥nio Manuel de Oliveira Guterres, il Direttore Generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanit√†, Tedros Adhanom Ghebreyesus.

¬†Compito del comitato promotore sar√† sensibilizzare Governo, Ministero competente, Parlamento e, attraverso questi, le istituzioni internazionali, al fine di avviare al pi√Ļ presto il percorso per rendere obbligatorio l’utilizzo del limitatore di velocit√† automatico a controllo satellitare (ISA).

Invitiamo associazioni e cittadini ad aderire a questa campagna di civiltà per la pacifica condivisione delle strade.

SI POSSONO COMUNICARE LE ADESIONI ALL’INDIRIZZO EMAIL

vivinstrada@outlook.it

 O NEI COMMENTI AL PRESENTE ARTICOLO.

¬†Al pi√Ļ presto verranno comunicate le iniziative a sostegno della campagna per #ISA.

Grazie della collaborazione.

 

Le adesioni sono in fondo all’articolo.

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CHI GUIDA LA TUA AUTO.

A CONTROLLARE IL VOLANTE E’ LA TUA PARTE RAZIONALE O QUELLA EMOTIVA?

LINK  VIDEO 1 DEL WORKSHOP:  PRIMA PARTE

LINK VIDEO 2 DEL WORKSHOP: SECONDA PARTE

2

 

LUNEDI’ 26 NOVEMBRE 2018 SI TERRA’ LA SECONDA PARTE DEL WORKSHOP SU CULTURA E PREVENZIONE STRADALE DELLA CONSULTA CITTADINA DELLA SICUREZZA STRADALE, MOBILITA’ DOLCE E SOSTENIBILITA’ DI ROMA PER TRATTARE IL TEMA DEL DIFFICILE RAPPORTO TRA FATTORE UMANO E GUIDA.

ROMA, 26.11.2018, ORE 16.30, (termine previsto ore 18.30) SALA EVENTI PIANO TERRA DIPARTIMENTO MOBILITA’ E TRASPORTI DI ROMA CAPITALE, VIA CAPITAN BAVASTRO, 94.

1

ILLUSTRAZIONE E COMMENTO DEI FENOMENI COGNITIVI ENDOGENI E ACQUISITI CHE OSTACOLANO, LIMITANO E CONTRASTANO L’ATTIVITA’ DI GUIDA RAZIONALE.

  • ATTENZIONE SELETTIVA
  • FENOMENO DEL PILOTA AUTOMATICO
  • BYE BYE SYNDROME
  • VALUTAZIONE SITUAZIONALE E PERCEZIONE DEL RISCHIO
  • LOCUS OF CONTROL
  • COMPENSAZIONE PSICOLOGICA DEL RISCHIO
  • PARADOSSO DEL GIOVANE GUIDATORE
  • ANSIA STRADALE
  • DISTORSIONE ATTRIBUZIONALE E RAZIONALIZZAZIONE PSICOLOGICA
  • DEINDIVIDUAZIONE, DEPERSONALIZZAZIONE, DEUMANIZZAZIONE
  • RESISTENZA AL CAMBIAMENTO
  • IL MITO DELLA VELOCITA’¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬†43

Continua a leggere “CHI GUIDA LA TUA AUTO.”

WHICH AUTOMOBILE?

This article isn’t about the type of car we should buy according to our financial situation or that best suits our needs as individual or as a family,

whereas, the following article aims to analyse the element that always has been, and still represents, in most societies, the core of the general mobility model, which, from many decades now, heavily shapes our entire lives and environment, especially within the urban area.

Technology is offering several types of innovative automobiles, which bet on the ecological factor (electric cars), and on safety (driver assisted or driverless cars), presenting them as ‚Äúresolvent models‚ÄĚ in the field of sustainability.

EV for blog VIS

Although, is it reasonable to consider the electric engine totally clean and perfectly integrated into the perspective of a liveable city? Is it sufficient to provide the car with some kind of braking device or with autonomous driving itself, to allocate the automobile as a ‚Äúsmart and safe vehicle‚ÄĚ?

Continua a leggere “WHICH AUTOMOBILE?”

LA MOBILITA’ URBANA, DAL MODELLO PERDENTE A QUELLO VINCENTE E SICURO. PER TUTTI. Sicurezza nei percorsi casa-scuola e casa-lavoro. (da quaderni Ispra 16 – 2017, pag. 50)

Di A. Giordani, coordinatore Rete VIVINSTRADA (44)

Link al documento Ispra

ISPRA QUADERNI ARTICOLO GIORDANI
Siamo ormai generalmente consapevoli che, a Roma, come anche diffusamente in Italia, l’uso abnorme di automobili sia la causa di gravi criticit√† sociali come congestione e invivibilit√†, inquinamento atmosferico e acustico e sinistri stradali troppo spesso mortali.
Di questa mole di spostamenti la componente casa-lavoro e casa-scuola rappresenta una parte molto consistente. Come stimato da ISFORT il 31,3% degli spostamenti nel 2016 della mobilità urbana avviene per motivi di studio e di lavoro. (45)

 

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PREVENZIONE STRADALE: UN DECALOGO – PRONTUARIO DI SOLUZIONI VERAMENTE EFFICACI. E FALSI MITI.

Come pi√Ļ volte riportato negli articoli di questo blog, la sicurezza stradale annaspa da decenni in un mare di approssimazione, improvvisazione e incompetenza dimostrati platealmente soprattutto dalla incapacit√† di saper individuare e perseguire le soluzioni idonee (PRIMARIE) a dare svolte significative al fenomeno, preferendo invece intraprendere azioni (COMPLEMENTARI) ispirate a luoghi comuni e stereotipi diffusi da chi la materia non l’ha mai saputa comprendere o addirittura da chi aveva interesse nel fallimento dell’attivit√† preventiva.

cof

A beneficio di chi abbia veramente intenzione di porre un argine alla strage stradale proponiamo un quadro di interventi prioritari la cui caratteristica è sia quella di funzionare al meglio se attuati a sistema sia quella di portare immediati e significativi benefici anche se attuati singolarmente.

Ogni soluzione riporta anche da quale delle tre colonne concettuali della scienza multidisciplinare della prevenzione stradale di rete #Vivinstrada attinge:

Continua a leggere “PREVENZIONE STRADALE: UN DECALOGO – PRONTUARIO DI SOLUZIONI VERAMENTE EFFICACI. E FALSI MITI.”